Report di Gruppo 2016

Siamo convinti che la crescita del nostro Gruppo, nei suoi oltre 70 anni di storia, sia sostenuta da una visione che non si lega unicamente al profitto bensì ad uno sviluppo sostenibile dal punto di vista etico, ambientale ed economico per tutti.

Adottando una nostra Sustainability Policy abbiamo voluto definire un obiettivo concreto: ridurre del 15% entro il 2021 le nostre emissioni di CO2 rilevate nel 2016. Per vincere questa sfida, stiamo adottando le migliori pratiche basate su solide evidenze scientifiche.

La creazione del Report di Sostenibilità diventerà un appuntamento regolare nel rapporto tra Manni Group e tutti i suoi portatori di interesse e per questo vi invitiamo a condividere attivamente con noi osservazioni riflessioni ed eventuali domande. Così potremo davvero costruire insieme un futuro sostenibile.

Grazie,

Giuseppe Manni
Chairman Manni Group SpA


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IL DRIVER DEL FUTURO

Manni Group si è dotato di una Politica di Sostenibilità, intesa come percorso inclusivo e collaborativo tra imprese della stessa filiera o di filiere complementari e come investimento continuo per il miglioramento della performance economico-socio-ambientale dell’intero sistema. Si tratta di adottare un vero e proprio nuovo Modello Organizzativo, affiancato da un Codice Etico, che favorisce la partecipazione tanto dei vertici aziendali quanto della struttura interna e definisce precisamente responsabilità, ruoli e processi, attraverso fasi cicliche di pianificazione, attuazione e verifica.

Partnership strategiche e network sostenibili

  • ▶ Manni Energy è partner industriale e strategico di Officinæ Verdi Group con cui ha fondato anche Green Capital Alliance
  • ▶ Manni è socio del Green Building Council
  • ▶ Manni promuove REbuild e REbuilding Network e partecipa all’iniziativa Energiesprong Italia
  • ▶ Manni Group è tra le aziende che hanno sottoscritto i protocolli fissati dall’iniziativa Science Based Targets

La circular economy come modello di business

Con l’obiettivo di accelerare l’adozione di un modello di economia verde e circolare da parte della propria filiera e dell’intero comparto, Manni Group orienta la propria strategia di business verso l’adozione delle tecnologie più innovative, efficienti e in linea con criteri
rendicontabili di sicurezza, qualità e sostenibilità. A queste strategie, si affiancano iniziative come la condivisione di specifici progetti di gestione dei rifiuti, secondo un approccio “Beyond Raw Materials” per un settore dell’acciaio 100% circolare e progetti imprenditoriali innovativi come lo sviluppo di soluzioni abitative “a energia quasi zero” improntate ai più alti standard di sostenibilità, sicurezza ed efficienza. L’azienda, infine, presta grande attenzione all’evoluzione della ricerca e dello sviluppo di materiali isolanti alternativi che coniughino performance e sostenibilità.

Da una prima analisi condotta sul 60% dell’acciaio acquistato da Manni Group nel 2016, risulta che più del 65% già proviene dal riciclo di rottami, un valore che l’azienda intende incrementare.

Valutazione, impatto ed emissioni

Manni Group si è posto l’obiettivo di contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico, mettendo in atto un piano ambizioso e scientificamente fondato di riduzione delle emissioni GHG (Greenhouse Gas) nei prossimi 5 anni.

L’obiettivo, ad oggi, considera le emissioni per il consumo di combustibili fossili (Scope 1) e quelle derivanti dalla produzione di energia elettrica (Scope 2); ma nel 2017 sarà esteso anche alle emissioni indirette di GHG (Scope 3).


9.792 ton

Totale emissioni evitate
dall’inizio del progetto





Dal 2011, Manni Group ha proceduto all’installazione di 8 impianti fotovoltaici su alcuni stabilimenti, per un totale di 4,46 MW di potenza. Complessivamente, hanno portato a un risparmio di quasi 10.000 ton di CO2, cioè molto più di quanto il Gruppo stesso emetta in un intero anno di attività.

Dal 2015, inoltre, ha già studiato nuovi progetti di logistica sostenibile e mobilità ecologica sia delle merci che del personale.

Il 24% delle attuali emissioni del Gruppo fa capo a Manni Sipre che nel tempo ha incrementato l’efficienza dei propri sistemi produttivi. Nel 2016, infatti, per ogni tonnellata di acciaio venduta è stato emesso il 37% in meno di C02 rispetto al valore medio del triennio 2010-2012.

Manni Inox si sta rendendo protagonista di questa transizione, grazie soprattutto agli investimenti nelle energie rinnovabili. Rispetto al triennio 2010-2012, la riduzione delle emissioni di Scope 1 e 2 è stata superiore al 28%.

In linea con il processo di espansione e internazionalizzazione di Manni Group, tra il 2013 e il 2015 Isopan ha inaugurato 3 nuove aziende produttive in Germania, Russia e Messico e contribuisce oggi al 65% delle emissioni del Gruppo. Nei prossimi mesi è previsto, inoltre, l’avvio di una nuova linea di produzione nella sede rumena. Una volta entrata a regime la produzione delle ultime startup, ci si attende che le emissioni per metro quadrato di pannello prodotto si assestino sui valori medi registrati prima del 2013.

Action Plan

Alla luce dei risultati dell’analisi delle emissioni, già dal 2016 sono state attivate le prime misure funzionali al raggiungimento dell’obiettivo di riduzione come: l’analisi energetica degli stabilimenti maggiormente energivori e la verifica di fattibilità tecnico-economica di interventi per la loro ottimizzazione, l’avvio di un piano di audit energetici e l’installazione di una rete di metering dei consumi di ogni linea di prodotto in tutto il perimetro italiano.
Scegliendo di andare oltre il mero adeguamento agli obblighi di legge, Manni Group ha esteso la diagnosi energetica a tutti i siti italiani, impegnandosi nella progettazione e realizzazione degli interventi più adatti ad ogni stabilimento. In futuro la diagnosi sarà estesa anche a quelli esteri.

Rifiuti e scarti

I rottami d’acciaio residui sono rivenduti secondo il prezzo di borsa e reinseriti all’interno del ciclo dell’acciaio. I residui di poliuretano espanso, della lana minerale e le polveri generate dai processi di taglio o abrasione aspirate dalle cappe e fitrate da cicloni o filtri a maniche sono raccolti e trattati per ridurne il volume fino al 70%. I residui degli imballaggi, infine, vegono suddivisi per tipologia e destinati al riuso e al riciclo solo laddove ciò non fosse possibile vengono destinati allo smaltimento avvalendosi di società specializzate.

Acqua

Le lavorazioni negli stabilimenti del Gruppo richiedono un utilizzo modesto di acqua. Laddove necessario, nel pieno rispetto dei territori in cui opera, l’Azienda esegue l’analisi delle acque meteorologiche che hanno dimostrato l’assenza di sostanze inquinanti riconducibili alle sue attività produttive.

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