• L'edilizia green in Italia_Manni Group

Grande affluenza di addetti ai lavori alla mattinata di convegno “L’edilizia green in Italia: valori, competenze e prospettive” del 28 novembre 2018: l’evento, organizzato da Manni Group in collaborazione con REbuild Italia, si è tenuto nella suggestiva cornice del rinnovato complesso M15, ex sede dei Magazzini Generali di Verona e attualmente sede dell’Ordine degli Architetti di Verona.

L’incontro – accreditato per gli Architetti P. P. C. – è stato pensato e rivolto soprattutto ai progettisti, i quali hanno un ruolo centrale nel favorire e divulgare una cultura della sostenibilità verso gli stakeholders del settore edilizio: tutti i relatori, infatti, hanno sottolineato la difficoltà di convincere i committenti della necessità di una certificazione ambientale su base volontaria (LEED o BREEAM) e dei vantaggi, anche economici, che questa può portare.

Il bacino di progetti certificati e in corso di certificazione in Italia ammonta a oltre 10 miliardi di euro: una potenzialità enorme per migliaia di professionisti del settore e per il mercato immobiliare. Nelle tre sessioni del convegno si è offerto ai partecipanti il quadro aggiornato delle certificazioni LEED e BREEAM in Italia e dei trend nazionali (in crescita costante) e internazionali, oltre a una panoramica di alcuni casi di studio e approfondimenti  sui ruoli e le funzioni dei progettisti nell’edilizia green.

Un’iniziativa di Manni Group e REbuild

Presenti ai saluti iniziali Francesco Manni, Presidente del Gruppo, Laura De Stefano, Vice Presidente dell’Ordine degli Architetti di Verona, e Thomas Miorin, Presidente di REbuild Italia e moderatore di due sezioni del convegno.

«In molti altri Paesi un convegno simile non avrebbe senso», ha esordito il presidente Manni, continuando col dire che «all’estero il concetto di edilizia sostenibile è ampiamente recepito, anche in Paesi insospettabili come Russia e Messico».  Sembra che da noi gli investitori non credano più nel settore edilizio, ma la verità è che non si crede più nell’edilizia tradizionale: sebbene il mercato immobiliare italiano continui a risentire della crisi iniziata nel 2008-2009, una parte dei professionisti di questo settore oggi crede fermamente nella possibilità di costruire – e in molti casi ricostruire – con metodologie e tecniche completamente innovative.

A questa necessità viene incontro l’edilizia offsite, che garantisce la certezza dei costi di costruzione e dei tempi di cantiere, oltre alla tracciabilità dei materiali unita al loro controllo qualitativo. Anche in questo ambito, purtroppo, «l’Italia rimane un fanalino di coda. Qui è una novità, ma all’estero è normale concepire costruzioni eseguite completamente negli stabilimenti e assemblate successivamente sul luogo di cantiere», ha proseguito Manni. «La massima economicità e l’ottimizzazione dei tempi di cantiere dell’edificio del futuro, passa attraverso la creazione di un modello che consenta di tradurre con immediatezza lo sforzo creativo dell’architetto in una misura quantificabile di elementi costruttivi, in un dialogo efficiente tra progettisti e produzione industriale».

Da qui l’importanza delle certificazioni ambientali che valutano la sostenibilità degli edifici e la necessità di averle soprattutto da parte degli investitori stranieri, poiché richiesto dalle loro compagnie assicurative.

By |Tags: , , , , , , , |Commenti disabilitati su Valori, competenze e prospettive dell’edilizia sostenibile in Italia: ecco i temi del convegno di Verona