Sempre in prima linea nei momenti di difficoltà: anche in questo periodo di emergenza sanitaria Manni Group ha scelto di mettere a disposizione il proprio know-how per dare una risposta concreta alla crisi ospedaliera. Una soluzione nata per fronteggiare il COVID-19, ma che troverà applicazione in molti ambiti sanitari anche sul lungo periodo.

Una presa di posizione del Gruppo, che rinnova il suo impegno per un’edilizia del futuro sostenibile e si accompagna alle misure di sicurezza e supporto ai suoi collaboratori messe in atto già nelle scorse settimane.

Il progetto di Manni Green Tech per un modulo ospedaliero polifunzionale

Manni Green Tech è l’azienda del Gruppo specializzata in sistemi di costruzione a secco in acciaio leggero e, insieme a un’équipe di aziende e professionisti, ha presentato il progetto integrato per un’unità di terapia intensiva modulare. Essa è frutto di un vero e proprio processo di progettazione e prefabbricazione industrializzata per strutture ospedaliere, che determina il superamento dei limiti tipici degli ospedali da campo o della conversione di container da cantiere per installazioni provvisorie.

La soluzione spicca per la rapidità di consegna e la facilità di installazione: l’intero processo dalla fabbricazione al pieno funzionamento, infatti, richiede solo 69 giorni e il modulo viene consegnato preassemblato al 90%, completo di tutti gli impianti. Grazie alla struttura portante inacciaio, non necessita di fondazioni, ma solo degli allacci alla locale rete elettrica, idrica e fognaria.

Un team di specialisti nei settori dell’edilizia ospedaliera e off-site ha dunque concepito, sin dalla fase di design guidata da Manni Green Tech, un layout capace di combinare la sicurezza per i degenti e gli operatori sanitari con l’ergonomia e la funzionalità degli spazi: tutta la progettazione, infatti, è impostata sul corretto dimensionamento dell’area operativa richiesta per ogni postazione letto intensiva, con 3 gradi di confinamento possibile per ogni paziente.

Il modulo base e le sue aggregazioni possono adattarsi a esigenze funzionali e sanitarie molto differenti, oltre ai vincoli spaziali presentati dal sito. Il team di progettazione/costruzione/installazione è in grado di offrire in tempi brevi anche configurazioni di unità operative customizzate in base a specifiche richieste del cliente: degenze semintensive o tradizionali, aree poliambulatoriali, locali di primo soccorso, aree diagnostiche, reparti di day surgery. Questo consente di non legare la realizzazione del modulo polifunzionale all’emergenza COVID-19 e di poterlo convertire in un secondo momento in base a nuove contingenze.

I numeri del progetto

L’unità di terapia intensiva può accogliere da 8 a 20 pazienti ricoverati. La versione ottimizzata per 18 posti letto prevede:

  • 16 posti letto intensivi
  • 2 posti letto isolati
  • 43 mq a posto letto
  • 125 mq di locali tecnici
  • 720 mq di superficie operativa
  • 69 giorni dalla conferma d’ordine al pieno funzionamento

 

5 punti di forza del sistema

Modularità e serialità: il progetto distributivo e funzionale è concepito sulla base di un unico modulo strutturale facilmente trasportabile, che può ospitare da 8 a 20 posti letto.

Flessibilità e velocità: il modulo base e le sue aggregazioni possono adattarsi a molteplici esigenze funzionali e sanitarie; i moduli arrivano in loco già preassemblati al 90%, completi di distribuzioni impiantistiche primarie e secondarie.

Affidabilità e durata: i materiali impiegati garantiscono durabilità ed efficienza a lungo periodo, superando anche i tempi di risposta legati all’emergenza contingente; un vero e proprio processo di prefabbricazione industrializzata per strutture ospedaliere.

Impianti e attrezzature: l’unità funzionale è completa in ogni sua componente, con una dotazione standard per ogni postazione letto, implementabile con attrezzature quali travi testaletto e pensili dotati di dispositivi di rianimazione.

Rispetto normativo: l’unità funzionale è progettata con l’obiettivo di rispondenza alle norme e alle linee guida nazionali e ai requisiti specifici per l’Accreditamento Sanitario, per la sicurezza antincendio e per le norme igienico-sanitarie.

 

La tecnologia costruttiva

Il sistema è stato pensato con una struttura autoportante in acciaio, antisismica, che non necessita di fondazioni e si adatta perfettamente ai sistemi di rivestimento a secco: all’esterno pannelli sandwich isolanti, all’interno pareti con finitura a lastre.

I materiali che compongono i sistemi a secco presentano numerosi vantaggi in termini di sostenibilità: sono leggeri da trasportare, riducono al minimo gli scarti di cantiere e possono essere riutilizzati e riciclati. L’acciaio, infatti, è riciclabile al 100% e permette di stimare con precisione la quantità di materiale necessario per la realizzazione, i tempi e i costi del cantiere.

Anche i pannelli metallici isolanti sono leggeri, versatili e facili da montare; inoltre garantiscono eccellenti performance di isolamento termico, fonoassorbenza, tenuta all’aria e reazione al fuoco.

Il prodotto specifico utilizzato nel modulo ospedaliero è Isofire Wall PVSteel per la copertura, le pareti interne ed esterne: si tratta di un pannello sandwich isolante con anima in lana di roccia, che garantisce un’elevata resistenza al fuoco. Inoltre, l’utilizzo dell’acciaio per le lamine esterne si presta alle esigenze di elevata igiene degli ambienti sanitari.

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