• Ordine degli Architetti di Verona_Manni Group

La prima sessione di lavori dell’evento che Manni Group e Rebuild Italia hanno organizzato lo scorso mercoledì 28 novembre a Verona, moderata da Thomas Miorin, ha posto il focus su Le certificazioni LEED e BREEAM, indagandone lo stato dell’arte e il valore dell’edilizia green certificata.

Le certificazioni sono nate per rispondere alla necessità di quantificare il livello di sostenibilità degli edifici, normalizzando e unificando parametri con unità di misura diverse tramite l’assegnazione di un punteggio al raggiungimento di determinati obiettivi; tale sistema risulta funzionale nel momento di dover comunicare le potenzialità di un edificio costruito con criteri green ai committenti del progetto.

Marco Caffi, Direttore di GBC Italia, si è occupato fornire un quadro sull’andamento delle certificazioni LEED e dei CAM per le forniture pubbliche: in Italia da qualche anno la crescita è costante e il maggior numero di edifici certificati LEED si trova in Lombardia. L’intervento di Alberto Ballardini, responsabile commerciale di Habitech, invece, si è focalizzato su BREEAM, un protocollo che valuta la performance ambientale degli edifici prendendo in considerazione svariati fattori: anche la certificazione BREEAM sta avendo un’enorme diffusione nel nostro Paese e inizia ad essere applicata, oltre che su edifici di nuova costruzione, anche su quelli storici.

Il presidente del Comitato Scientifico di REbuild Italia, Ezio Micelli, ha parlato del valore e delle tendenze del green building, sottolineando il grande peso delle certificazioni LEED con punteggio Gold e Platinum (i due livelli più alti) sulla totalità degli edifici che hanno seguito tale protocollo, segno che quando si vuole investire nella sostenibilità si ricerca la qualità massima.

Il Prysmian Group Headquarter e le figure professionali dell’edilizia green

I lavori sono proseguiti con la seconda sessione della mattinata, moderata da Alberto Ballardini: all’interno di Nuovi ruoli e dialoghi tra le figure professionali, l’architetto Maurizio Varratta e Fabio Viero, Direttore Tecnico di Manens-Tifs, hanno portato lo straordinario caso del Prysmian Group Headquarter di Milano. Si tratta di un edificio – costituito da serre che permettono di sfruttare al massimo la luce naturale – a energia quasi zero (nZEB) che è stato progettato per ottenere la certificazione LEED Platinum: la fornitura energetica, infatti, è 100% green e l’edificio è costruito in materiali completamente riciclabili. «Naturalmente operare attraverso la modularità e la ripetibilità dei componenti aiuta questo processo di industrializzazione che non limita la creatività» ha precisato Varratta, «ma che viceversa permette di veicolarla nel processo realizzativo senza mai compromettere o limitare il risultato architettonico che sicuramente dipende da altri fattori.». In questo caso la progettazione integrata ha ridotto sensibilmente costi complessivi di costruzione, e il design optimization degli ambienti di lavoro (come l’estrema attenzione per l’illuminazione e per l’acustica degli open space) ha apportato effettivi benefici ai dipendenti.

Certificare la sostenibilità di un edificio equivale a dichiararne la qualità: questo l’assunto iniziale dell’intervento di Giulia Menegazzi, Project Manager di Habitech, la quale ha ripercorso le tappe di un ideale protocollo di certificazione ambientale, rendendolo comprensibile agli addetti ai lavori. L’edilizia green, inoltre, mette in gioco nuove competenze e nuove professionalità, assolutamente indispensabili fin dall’inizio di un progetto: si tratta, per esempio, di professionisti accreditati LEED e BREEAM, di Auditor e Assessor BREEAM, di Commissioning Authority.

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