I GIOCHI DI UNA VOLTA RIVIVONO NELLE PITTOSCULTURE DI DAVIDE ANTOLINI: PRESENTATA ALLA VIGILIA DI SANTA LUCIA LA COLLEZIONE “GIOCHI SAPIENTI” DI GIUSEPPE MANNI

07 dicembre 2016. Dodici opere tridimensionali in ferro, gesso, legno e tempere per raccontare i giochi della tradizione, semplici nei materiali quanto ingegnosi nella realizzazione. Rivivono così fionda e cerbottana, bolas e telefono, arco e fucile, i giochi con cui si dilettavano i bambini di una volta. Tra questi anche Giuseppe Manni il quale, in anni di frequentazione dell’artista veronese Davide Antolini, le ha raccolte in un’installazione unica, “Giochi Sapienti”, collocata negli uffici della Presidenza di Manni Group, l’azienda fondata dalla famiglia nel 1945.

Le opere saranno presentate al pubblico, con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Verona,

lunedì 12 dicembre 2016, ore 18.30, Sala Luigi Manni

c/o la sede di Manni Group, Via A. Righi 7, 37135 Verona.

Interverranno Giuseppe Manni, Davide Antolini e il prof. di Letteratura Italiana Contemporanea Mario Allegri.

Dalle 17.30: visite guidate in compagnia dell’autore.

Copertina Giochi Sapienti

 

Tratte dal Quaderno d’artista pubblicato nel 1980, nel quale Antolini ha inizialmente fissato la sua memoria d’infanzia, le opere non a caso vengono presentata alla vigilia di una tradizione tutta veronese: la festa di Santa Lucia che porta i doni ai bambini «i quali, con sguardo incantato e continuo esercizio nel gioco – racconta Giuseppe Mannivivono una vera e propria esperienza estetica assolutamente necessaria ed utile per affrontare la vita».

 

«Credo che Antolini abbia ‘rivissuto’ con questi suoi lavori il gusto del gioco, del gioco onirico e fantastico, del gioco antico e popolare, dove il bambino aveva ancora la fortuna di costruire il suo giocattolo e il proprio divertimento», scriveva Giorgio Cardazzo nel 1982. Dodici anni più tardi Gillo Dorfles sottolineava la «costante vena illustrativa» delle opere di Antolini, i cui lavori «rivelano una pregnanza non solo illustrativa, ma di autentica modulazione spaziale».

SULL’AUTORE

Davide Antolini nasce a Verona nel 1946. Impara a dipingere dal nonno Paolo, pittore e decoratore. A 19 anni tiene la prima esposizione personale alla Casa di Giulietta a Verona.

Laureato in lettere all’Università di Padova,  a partire dagli anni Settanta produce dipinti ispirati al pensiero presocratico ed alla filosofia della Natura di Schelling/Goethe.

Al  ritorno ad un viaggio negli USA, durante il quale frequenta la comunità di Arcosanti dell’Arizona diretta dall’architetto visionario Paolo Soleri, espone alla Galleria del Cavallino di Venezia, partecipando alla fondazione del gruppo Immagine/Immaginario.

Sempre negli anni ’80 si “diverte” a elabrare i pensieri immaginati in gioventù, producendo la serie dei Giochi Sapienti (esposizione personale nel 1982 alla Galleria del Naviglio di Milano).

Nel 1992, con la personale alla Galleria Angolare di Milano, viene a contatto con il mondo dell’arteterapia e partecipa così alla fondazione delle Botteghe d’Arte nell’Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Milano. Contemporaneamente inizia l’attività di Docente di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Verona.

Studioso di estetica e dei materiali della pittura, pubblica il manuale Quattro tecniche pittoriche. Argomenti di Acquerello, Acrilico, Olio e tempera (ed. La Prosivendola/Alfabeta libri, Verona 2001).

Dal 2006 collabora con la galleria di Giorgio Ghelfi. Recentemente ha esposto suoi lavori in Portogallo e a Hong Kong.

 

 

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