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L’impatto dell’uomo sul Pianeta sta impoverendo drasticamente risorse essenziali per tutta l’umanità, mettendo a rischio la sua stessa esistenza. Attualmente stiamo infatti utilizzando più risorse di quanto il Pianeta sia in grado di rigenerare in un anno: consumiamo l’equivalente di 1,5 pianeti e, se non invertiremo il trend, entro il 2050 ce ne serviranno due.

Per far fronte a questa situazione, negli ultimi anni si è affermata la proposta di una Green Economy, definita dall’UNEP – United Nations Environment Programme – come un’economia in grado di produrre un miglioramento del benessere umano e dell’equità sociale, contestualmente ad una significativa riduzione dei rischi ambientali e delle scarsità ecologiche.

È necessario dunque ripensare il sistema attuale, affiancando ad interventi di efficientamento logiche di life cycle thinking che esplorino le potenzialità della circular economy, superando la modalità lineare di consumo delle risorse “take, use, dispose”.

Tutte le fonti convergono nel ritenere che il settore dell’acciaio possa giocare un ruolo strategico per una crescita economica basata su un uso efficiente, sostenibile e circolare delle risorse.

Manni Group, in questo scenario, vuole pertanto fare la sua parte, dare il proprio contributo alla lotta contro i cambiamenti climatici e il depauperamento delle risorse naturali, indirizzare il business in modo sostenibile ed equo ed investire in innovazione di filiera, prodotti e servizi dalle elevate performance socio-ambientali.